Antonio D'Alonzo

La Loggia


La Loggia Massonica, intesa come comunanza iniziatica all’interno del Tempio, richiama il Microcosmo (l’Uomo Cosmico). Se il Tempio, inteso come edificio sacro, è un’immagine del Macrocosmo che si affaccia nello spazio profano della città, la Loggia ne è il Cuore, la linfa vitale, il Microcosmo. Tutti i simboli architettonici rinviano a raffigurazioni dell’Universo: il Tempio, la Chiesa, la Capanna Sacra. Nella letteratura storico-religiosa si spiega che costruire un Altare su un territorio sconosciuto permette di dare un Ordine al Caos. Il gesto del navigatore che conficca un palo o una croce sul terreno straniero, assicura la trasformazione dello spazio alieno in un territorio culturale. La cosmizzazione[1] del Caos, nei Veda[2], comincia quando il primo brahmano decide di edificare il primo Altare e compiere il primo sacrificio: l’amorfo prende forma, il disordine viene ordinato in un recinto (il temenos, in greco, è lo spazio sacro su cui si edifica il Tempio) dove vige la legge. Il Tempio Massonico ha esattamente la stessa funzione di installare un Axis Mundi, un Centro Iniziatico nell’indistinto e amorfo spazio profano della città, costituito da vie e case tutte uguali nella loro apparente distinzione. Nell’estensione priva di qualità del tessuto urbano, la Loggia Massonica ripropone a livello di Microcosmo ciò che il Tempio testimonia all’esterno: la Tradizione non si è interrotta. I lavori di Loggia presuppongono sia la suddivisione dell’Officina in una zona di Luce e in una di Tenebre, sia la suddivisione nei quattro punti cardinali. Il Primo Sorvegliante siede ad Ovest, nell’equinozio di autunno; il Maestro Venerabile ad Est, nell’equinozio di primavera. Gli Apprendisti siedono nella colonna del Nord (alla destra dell’Oriente), in modo tale da permettere- con il lavoro interiore e la consegna del Silenzio- di far spuntare il Sole di Mezzanotte: non a caso, raggiunto il grado di Compagno, il Massone si sposta nella colonna di Mezzogiorno.  La colonna degli Apprendisti rientra sotto il Solstizio d’Estate, quando la luce solare progressivamente inizia a diminuire; mentre la Colonna dei Compagni si colloca a Sud, nel Solstizio Invernale (Sol Invictus) quando la luce comincia a crescere. Secondo I. Mosca, la Via Iniziatica segue la scansione Terra-Aria-Acqua-Fuoco, che richiama la progressiva liberazione dalla materia. Il 2° Sorvegliante corrisponde all’elemento Terra ed al Sud; il 1° Sorvegliante all’Aria ed all’Ovest; l’Apprendista all’Acqua ed al Nord; il Venerabile ad Est ed al Fuoco[3]. Il Fuoco è l’elemento primario e positivo; l’Acqua il binario negativo; l’Aria il ternario, che equilibra le prime due energie; la Terra il quaternario, che forma un’ulteriore cristallizzazione delle prime tre energie. Il Quaternario è la summa di tutti e quattro gli elementi: Fuoco-Acqua-Aria-Terra.


[1] Per «cosmizzare» s’intende creare un Ordine (Kosmos), un Mondo, dal Caos iniziale.

[2] I Veda sono i libri sacri della tradizione indù.

[3] A questo proposito,  il lavoro «fisico» dell’Apprendista è posto sotto l’elemento del Fuoco: ciò vuol dire che l’Apprendista deve bruciare le rimanenze, i residui, le scorie della vecchia vita profana, che come macchie imbrattano il nuovo Corpo di Luce, così come il sangue imbratta il neonato appena uscito dal grembo materno. Non a caso, l’Iniziazione è una Rinascita.

                    

   

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